LA FAMIGLIA SALESIANA

 
 

Una famiglia spirituale

Don Bosco sognò una missione giovanile e popolare dalle molteplici dimensioni e orientò le forze di quanti condividevano il suo progetto educativo e salvifico in un vasto movimento.
La prodigiosa fecondità della Famiglia salesiana, significativo fenomeno della perenne vitalità della Chiesa, ne dà testimonianza.

La FAMIGLIA SALESIANA DI DON BOSCO è costituita da tre gruppi centrali

bulletSalesiani
bulletFiglie di Maria Ausiliatrice
bulletCooperatori

Alla loro fondazione egli stesso dedicò tempo, energie, impegno formativo ed organizzativo, perché costituissero il nucleo portante della sua opera, e da una costellazione di numerosi altri gruppi.
Da lui ebbe inizio anche l’Associazione di Maria Ausiliatrice.
A lui venne quasi fatto omaggio, in un giorno di gioia e di festa, dell’Associazione dei suoi Ex-allievi. Come nei grandi ordini religiosi, così nell’esperienza carismatica iniziale di Don Bosco sono implicite virtualità genuine di crescita e di sviluppo.

La consapevolezza di una parentela spirituale e di una comune responsabilità ha prodotto rapporti e scambi fraterni fra i gruppi e una loro originale presenza nella Chiesa tra la gioventù particolarmente bisognosa.

GRUPPI DELLA FAMIGLIA

bullet1.   Società Salesiana di San Francesco di Sales – Salesiani di Don Bosco: -16.645
bullet2.   Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice: -15.074
bullet3.   Associazione Cooperatori Salesiani: -35.000
bullet4.   Exallievi ed Exallieve di Don Bosco: -197.730
bullet5.   Exallieve ed Exallievi di FMA: -130.000
bullet6.   Volontarie di Don Bosco: -1.308
bullet7.   Figlie dei Sacri Cuori Di Gesù e di Maria:-404
bullet8.   Salesiane oblate del Sacro Cuore di Gesù: -262
bullet9.   Apostole della Sacra Famiglia: -100
bullet10. Suore della Carità di Miyazaki: -1.074
bullet11. Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani: -700
bullet12. Figlie del Divin Salvatore: -109
bullet13. Suore ancelle del Cuore Immacolato di Maria: -109
bullet14. Suore di Gesù Adolescente: -43
bullet15. Associazione Damas Salesianas: -3.000
bullet16. Associazione di Maria Ausliatrice: -35.000
bullet17. Suore Catechiste di Maria Immacolata Ausiliatrice:-500
bullet18. Figlie della Regalità di Maria Immacolata: -57
bullet19. Volontari Con Don Bosco: -62
bullet20. Testimoni del Risorto - 2000:-650
bullet21. Congregazione di San Michele Arcangelo-
bullet22. Congregazione delle Suore della Resurrezione-50
bullet23. Suore Annunciatrici del Signore -23

GRUPPI DELLA FAMIGLIA SALESIANA NELLA NOSTRA ISPETTORIA

ASSOCIAZIONE DEI COOPERATORI SALESIANI

Chi sono

Fin dall'inizio don Bosco pensò di associare laici e religiosi per la missione giovanile. La loro «storia» risale dunque albori dell'opera agli salesiana, dal 1841, quando don Bosco, giovane prete, incominciò a raccogliere i ragazzi poveri (MB XI, 84). Egli, infatti, mirava a fondare un' unica società raggruppando insieme tutti coloro che ne avessero condiviso i progetti, distinguendoli in membri esterni (laici che vivono nel mondo) e membri interni (i religiosi consacrati che vivono nelle comunità). Non gli fu permesso dalle autorità romane e, dopo non pochi tentativi per realizzare il progetto iniziale, fondò i due rami distinti: i Salesiani consacrati (1859) e l'Associazione dei Cooperatori cui don Bosco diede uno (1876) specifico Regolamento dal titolo già di per sé assai significativo: Cooperatori Salesiani: ossia un modo pratico per giovare al buon costume e alla civile società.
La prima e più insigne cooperatrice è certamente Mamma Margherita: dal 1846 fino alla morte (1856).

Tappe principali nel cammino della Associazione

bullet1850-52 - Primo raggruppamento ufficiale.
bullet1864-74 - Vari tentativi di don Bosco per ottenere l'approvazione di un'unica Congregazione fatta di membri interni ed esterni.
bullet9 maggio 1876 - Pio IX approva la "Unione dei Cooperatori", con personalità giuridica distinta. Segue un secolo di grande espansione non senza qualche incertezza di identità.
bullet1971-85 - E il periodo del rinnovamento conciliare. Intensa e profonda la riflessione sui Cooperatori Salesiani soprattutto nel Capitolo Generale Speciale SDB del post-Concilio (1971-72). L’Associazione opera un radicale rinnovamento. Viene redatto un nuovo Regolamento, sulla base di quello scritto da don Bosco ed aggiornato alle nuove esigenze.
bullet9 maggio 1986 - Approvazione pontificia del nuovo Regolamento di Vita apostolica.

Identità e missione dei Cooperatori

Dal Regolamento di Vita Apostolica:

bulletIl cooperatore salesiano risponde ad una vera "vocazione" che è aperta a qualsiasi condizione culturale e sociale.
bulletÈ un vero salesiano nel mondo. Vive la sua fede ispirandosi al progetto apostolico di don Bosco, nella stessa missione giovanile e popolare.
bulletI campi di impegno concreto sono soprattutto: la famiglia, le strutture civili, culturali, sociopolitiche ed economiche; strutture ecclesiali, nelle opere SDB ed FMA e altre sotto molte forme.
bulletAttraverso l'impegno apostolico il Cooperatore Salesiano mira alla propria santità. L’Associazione dei Cooperatori conta non pochi soci avviati agli onori degli altari, tra i quali Mamma Margherita e Attilio Giordani.

L’organizzazione

Il nucleo fondamentale è il Centro locale che unisce i Cooperatori di un medesimo luogo. Normalmente è costituito presso un'opera SDB o FMA.
Responsabile è un Cooperatore eletto: egli è il coordinatore coadiuvato dal suo Consiglio. Il direttore o direttrice affida ad un suo delegato/a, SDB o FMA, la formazione spirituale ed è garanzia di fedeltà al carisma.
La medesima struttura organizzativa è a livello ispettoriale nazionale e mondiale.

Il Rettor Maggiore è il superiore di tutta la Associazione.
L' ammissione alla Associazione avviene dopo un periodo di formazione.
Il motto: "Da mihi animas coetera tolle".
La sigla CCSS.
Particolarmente attiva e dinamica è oggi la componente giovanile.

Alcuni dati

Non è facile un aggiornamento completo. I dati riportati si riferiscono all'anno centenario della morte di don Bosco (1988):

bullet- 1.200 Centri formalmente costituiti o in via di costituzione.
bullet- 24.250 Cooperatori, secondo il nuovo Regolamento di Vita apostolica.
bullet- 35.000 che hanno il vecchio diploma.
bullet- 6.315 Aspiranti Cooperatori.
bullet- 1965 Consigli Ispettoriali.

La Chiesa, con il Concilio Vaticano Il, ha riscoperto il posto peculiare del laico nella Chiesa. La Congregazione Salesiana sta compiendo proprio in questi mesi, nel Capitolo Generale, una profonda riflessione sui "laici" che sempre più intende associare alla propria missione. L'inizio del 3° millennio sarà certamente segnato da questo straordinario "camminare insieme" per la "nuova Evangelizzazione".

Nella nostra Ispettoria

Sono costituiti 12 Centri. I Cooperatori sono complessivamente 393. Ci sono anche circa 50 aspiranti in fase di formazione.

I Centri sono a:

bulletANCONA
bulletCANNARA (FMA)
bulletCIVITANOVA M.
bulletGUALDO TADINO
bulletGUBBIO (ex FMA)
bulletL’AQUILA
bulletMACERATA
bulletORTONA
bulletPERUGIA
bulletPORTO RECANATI
bulletSULMONA
bulletTERNI
bulletVASTO

Localmente sono guidati dal Consiglio locale.
A livello ispettoriale sono animati dal Consiglio Ispettoriale che si raduna tre volte all’anno, organizza corsi di formazione e la Giornata ispettoriale dei Cooperatori

 
 

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